22 marzo 2025 – Giornata Mondiale dell’Acqua.

In tutto il mondo sono in aumento le cosiddette megasiccità, ovvero quei casi di grave crisi idrica che colpiscono in maniera persistente una stessa regione per più anni di seguito. Gli eventi persistenti di siccità pluriennale rappresentano una minaccia crescente per le popolazioni e per la natura. In Africa le comunità stanno sopportando alcune delle peggiori siccità degli ultimi decenni. Il Corno d’Africa ha affrontato cinque stagioni consecutive di mancate piogge, lasciando milioni di persone a rischio di carestia. I raccolti sono appassiti, il bestiame è morto e le famiglie sono costrette a migrare in cerca di acqua.

Contemporaneamente, in Asia i monsoni sono diventati più letali. Nel 2023 e 2025, le piogge estreme hanno provocato inondazioni catastrofiche in Pakistan, India e Cina, sommergendo intere città, facendo sfollare milioni di persone e causando migliaia di vittime.

Una questione di coscienza

Per noi cristiani, la crisi idrica non è solo una questione ambientale, è prima di tutto una questione di coscienza: quando trascuriamo la terra, veniamo meno al nostro dovere di prenderci cura dei nostri fratelli e delle nostre sorelle, soprattutto di quelli che vivono nelle regioni più vulnerabili. Proteggere l’acqua significa proteggere la dignità umana, la salute e la vita stessa.

Tutto è collegato

Siamo chiamati a vedere l’interconnessione di tutto il Creato. La visione che “tutto è collegato”, come descritto da Papa Francesco nella Laudato Si’, ci ricorda che le nostre azioni hanno un impatto non solo sull’ambiente circostante, ma sull’intero pianeta.

Cercare prima il Regno di Dio

«Cercare prima il Regno di Dio indica anche un invito alla conversione. Certamente abbiamo, talvolta, uno stile di vita che non fa caso allo sperpero e allo sfruttamento esagerato delle risorse naturali. Cercare il Regno significa rendersi conto che la terra è un giardino da custodire e non una proprietà da saccheggiare. Siate persone che conoscono la sobrietà come una virtù e il rispetto del creato come un modo di essere in comunione con Dio» (mons. Delpini, arcivescovo di Milano).

Una chiamata all’azione

La crisi idrica richiede un’azione urgente. Ogni goccia d’acqua che risparmiamo, ogni voce che alziamo e ogni iniziativa che sosteniamo ci avvicina a un futuro in cui nessuno sarà lasciato indietro. Il tempo delle esitazioni è finito.

  • Sostieni la gestione responsabile dell’acqua e le iniziative per l’acqua pulita nella tua comunità.
  • Riduci lo spreco di acqua nella tua vita quotidiana, incoraggia gli altri a fare lo stesso.
  • Sostieni le organizzazioni che lavorano per garantire l’accesso all’acqua potabile a chi ne ha bisogno.