Manfredonia, Progetto Nicodemo, gli anziani protagonisti della loro città: “Era un sabato del 19 febbraio del 2005, quando le Suore della Carità di S. Giovanna Antida dell’Istituto S. Francesco da Paola, aprirono per la prima volta la loro casa agli anziani provenienti da tutta Manfredonia, in particolare dal popoloso quartiere Croce-Di Vittorio. Pensavamo di avere poche adesioni, e invece in pochi giorni arrivammo da subito ad avere una presenza di circa un centinaio di anziani, per la maggior parte donne, di età tra i 65 e gli 87 anni”.
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Così il prof. Michele Illiceto ricorda come da vent’anni il Progetto Nicodemo fa animazione sociale al servizio degli anziani della città: “Il progetto nacque grazie allo spirito di iniziativa e alla tenacia della Madre superiora di allora, Suor Annamaria Leone, la quale, appoggiata da tutte le altre consorelle, mi chiese quale iniziativa potessero fare per il quartiere in qualità di Suore della Carità. E la scelta cadde sugli anziani, ottenendo un grande credito da parte delle famiglie che videro in questa iniziativa una grande opportunità per fare uscire i propri anziani dalle mura domestiche. È un modo per consentire agli anziani di non sentirsi soli o abbandonati, dimenticati ed esclusi, ma fortemente integrati e partecipi della vita sociale, consapevoli che hanno ancora molto da dare. Per aiutare loro a vivere l’invecchiamento in modo attivo, come custodi della memoria e delle tradizioni da consegnare alle nuove generazioni.
L’obiettivo principale del Progetto è stato, e continua ad essere, quello di permettere agli anziani – specialmente donne – di avere uno spazio in cui ritrovarsi per socializzare e per esprimere la propria creatività e le proprie potenzialità. Un ambiente sicuro e protetto dove uscire dalla propria solitudine, per socializzare e affrontare con serenità questa difficile stagione della vita. Ma il Progetto coinvolge anche le famiglie di appartenenza, per diffondere una cultura dell’incontro, dell’accoglienza e della reciproca cura, del rispetto di chi è più debole, allo scopo di arginare la diffusa cultura dello scarto e dell’indifferenza.
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Quando l’Istituto S. Francesco da Paola aveva anche la scuola, spesso accadeva che i ragazzi della primaria incontrassero gli anziani, favorendo in tal modo i rapporti intergenerazionali e l’arte di coltivare la memoria.
Le attività cominciano ai primi di ottobre e finiscono a fine giugno, anche se durante l’estate la casa delle suore rimane sempre aperta per chi, passando, cerca una persona con cui dialogare e confidarsi. Le suore portano avanti tale iniziativa con gratuità e dedizione, ma anche con caparbietà e tenacia, con l’unico intento di mettere al centro della loro attenzione questa fascia debole della popolazione locale, spesso lasciata sola o confinata e abbandonata tra le proprie mura domestiche”.
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